Il concetto di Vuca

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Come affrontare l’ incertezza e ridare un senso, uno scopo, una direzione alla propria vita e quella della propria organizzazione?

Precarietà ed incertezza sono declinazioni o ancor meglio conseguenze negative del cambiamento, ma il cambiamento in sé e per sé non è negativo né positivo, è semplicemente un mutamento più o meno inaspettato di una situazione esterna precedente data per scontata per il fatto di essersi perpetrata fino a quel momento eguale a sé stessa. Le sue connotazioni di positività o negatività sono attributi designati dal soggetto stesso che spesso si trova a subirne gli effetti a sua volta come oggetto passivo.

Ed è proprio per non subire il cambiamento, ma per cavalcarlo sull’ onda delle opportunità che è in grado di offrire, che occorre in prima battuta comprenderlo.

Prendiamo ad esempio il Covid 19 che rappresenta un caso emblematico di evento dagli effetti eccezionalmente devastanti nella vita individuale e collettiva della popolazione mondiale; Il Covid ha destabilizzato le aspettative di breve e medio periodo nella vita di singoli individui e organizzazioni di individui dalle famiglie alle aziende con forti ripercussioni soprattutto sul fronte sanitario ed economico.

In realtà quello che vediamo come fenomeno altamente impattante sulla stabilità della nostra vita non è nient’altro che uno dei tanti fattori di rischio che si insinuano nelle nostre vite: pensiamo agli effetti negativi dell’ intelligenza artificiale, dell’inquinamento, delle crisi economiche, delle tensioni geopolitiche, del terrorismo, dei cambiamenti climatici.

Come ebbe a dire il filosofo Zygmunt Bauman viviamo in una società liquida caratterizzata dall’assenza di punti di riferimento stabili e, forse ma non di necessaria conseguenza, di valori condivisi.

L’immagine di noi stessi e della nostra organizzazione può essere assimilabile a quella di un imbarcazione che naviga a vista in un mare piatto dove nulla cambia o in tempesta dove tutto muta in maniera convulsa e repentina, destabilizzante. Eccesso di cambiamento o assenza di cambiamento sono percepiti come eccessi in cui è venuto a mancare l’equilibrio degli opposti, verità questa ben compresa dalla saggezza taoista dell’antico oriente.

Partiamo quindi con questo video per individuare strumenti pragmatici di facile assimilazione in grado di aiutarci a rafforzare la nostra leadership dove per leadership intendiamo qui la capacità riappropriarci del senso di controllo e guidare prima di tutto noi stessi e poi gli altri nella sfida alle avversità che si presentano puntualmente sul nostro cammino. Oggi affrontiamo per sommi capi il concetto di V.u.c.a. su cui spesso ritorneremo. Vuca è un acronimo coniato dai teorici della leadership Warren Bennin e Burt Nanus alla fine degli anni 80 per descrivere la complessità e l’incertezza derivante dalla fine della guerra fredda. Si perché dopo la fine della seconda guerra mondiale anche il clima di tensione tra Usa ed Urss era diventato scontato. Il concetto di V.u.c.a è stato poi ripreso e ampliato all’ esercito americano dopo la caduta delle torri gemelle per dare nuove linee guida sulle modalità di affrontare il terrorismo. V.U.C.A. sta per Volatility=Volatilità, Uncertinty=incertezza , Complexity = complessità e Ambiguity= ambiguità.

• per Volatilità si intende un cambiamento violento e incontrollabile
• per Incertezza un futuro imprevedibile
• per Complessità la predominanza di caos e confusione
• e per Ambiguità la mancanza di chiarezza sull’ origine del problema

Uno situazione caratterizzata da VUCA come il Covid è estremamente pericolosa e distruttiva per l’individuo e la società e occorre saperla affrontare con mezzi conoscitivi adeguati. Come farvi fronte?

In termini generali e di atteggiamento:
• contrapponendo volatilità a visione: focalizzare l’attenzione sugli obiettivi
• facendo fronte all’incertezza con la comprensione: analizzare le situazioni con razionalità ed obiettività
• reagendo alla complessità con la chiarezza: delineare una strategia ben definita e condivisa
• combattendo l’ambiguità con l’agilità: adattarsi alle circostanze adottando la strategia della minore resistenza

In sintesi quindi cercando di crearsi dei punti di riferimento alternativi per uscire dal mare in burrasca laddove quelli utilizzati quando il mare calmo falliscono nell’intento di condurci alla terra ferma;
il leader è rappresentato dal timoniere che ha quelle competenze (hard skills) e quell’ istinto (soft skills) per mettere in salvo sé stesso e l’equipaggio.

Di queste skills o abilità parleremo diffusamente nei prossimi video.

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